Settembre e il nuovo inizio: 4 modi (+1 bonus) per prendersi cura della propria salute psicologica (alcuni a costo zero)
Si dice spesso che gennaio sia il mese dei buoni propositi. Eppure, per molti, il vero inizio dell'anno arriva a settembre: si ritrova la voglia — e l'energia — di occuparsi di ciò che durante l'estate era rimasto in sospeso. Vale per il lavoro, lo studio, per la forma fisica e la casa — e vale anche per il nostro equilibrio psicologico.
Diversi modi per prendersi cura della propria salute psicologica
Non esiste un solo modo giusto per prendersi cura della propria salute psicologica: esistono strumenti diversi, adatti a momenti, obiettivi e sensibilità diverse. La scelta dipende anche dal tempo, dalle energie e dalle risorse economiche che si hanno a disposizione in un dato momento — e può cambiare nel tempo, insieme alle proprie priorità. Ecco alcune possibilità concrete tra cui scegliere.
1. Mindfulness, tecniche di respirazione e rilassamento
La mindfulness è una pratica che allena l'attenzione al momento presente e la capacità di osservare pensieri ed emozioni senza esserne travolti; le tecniche di respirazione e rilassamento — come la respirazione diaframmatica, il rilassamento muscolare progressivo o semplici esercizi di grounding — agiscono invece più direttamente sul corpo, riducendo l'attivazione fisiologica legata allo stress (battito cardiaco, tensione muscolare) e favorendo un ritorno alla calma. Entrambe sono utili soprattutto per chi convive con stress cronico, ruminazione, ansia o difficoltà a “staccare”; una volta apprese, si possono usare in autonomia anche nei momenti di tensione acuta o di attacco di panico.
Per impararle, si possono seguire lezioni o incontri online, su YouTube o tramite app come Insight Timer e Petit BamBou, oppure in presenza presso realtà del territorio. In entrambi i casi vale la pena verificare le competenze e l'esperienza di chi insegna, prima di affidarsi.
2. Corsi e workshop su un tema specifico
Si tratta di uno o più incontri dedicati a un argomento preciso: la comunicazione efficace sul lavoro, la gestione dei conflitti, la genitorialità, la gestione delle emozioni, ecc. Si possono seguire in presenza o online, spesso in un formato di gruppo che permette anche di confrontarsi con persone alle prese con sfide simili alle proprie — un buon terreno di scambio tra pari. Sono percorsi pensati per un pubblico ampio, non calibrati sulla situazione della singola persona: non sostituiscono un percorso personale, ma offrono strumenti pratici e di applicazione immediata. Anche qui vale la pena verificare la formazione di chi conduce l'incontro e la chiarezza del programma proposto, prima di iscriversi.
3. Coaching psicologico mirato
Si tratta di percorsi individuali, strutturati e tagliati su misura, condotti da uno psicologo abilitato e orientati allo sviluppo di un obiettivo specifico (come una transizione di vita o di carriera), di una competenza (ad esempio le abilità di leadership o l'assertività), o di aspetti personali profondi (come l'autostima).
Rientra in quest'area anche il performance coaching, focalizzato sul miglioramento dei risultati, lo sviluppo delle competenze e la gestione dello stress in ambito sportivo, lavorativo ad alto livello e accademico (detto anche learning coaching).
4. Psicoterapia e percorsi psicologici

È lo strumento con le basi più solide quando si tratta di lavorare in profondità su pensieri, emozioni e relazioni — non solo nei momenti di difficoltà evidente, ma anche per capire meglio se stessi o affrontare una fase di cambiamento. Esistono percorsi individuali e di coppia, più brevi e mirati a una questione specifica o più estesi, in presenza o online: la forma, così come gli strumenti e le modalità di intervento, si definiscono a partire da un primo colloquio conoscitivo con uno psicologo o uno psicoterapeuta abilitato.
Bonus: il journaling
Se in questo momento preferisci non impegnarti in un percorso più strutturato, o non puoi farlo, scrivere è un buon punto di partenza, alla portata di tutti. Dedicare qualche minuto al giorno a mettere per iscritto pensieri ed emozioni aiuta a entrare in contatto con se stessi in modo autentico, senza sovrastrutture. Gli studi sulla scrittura espressiva mostrano inoltre un effetto — contenuto ma reale — nella riduzione di stress e ansia, in una migliore regolazione delle emozioni e in una maggiore chiarezza nell'organizzare pensieri ed esperienze difficili. Si può scrivere liberamente su un quaderno qualsiasi, oppure affidarsi a diari strutturati, anche in formato app, con spunti e domande pensati per guidare il processo.
Se in questi mesi ti stai chiedendo da dove iniziare a occuparti della tua salute psicologica, il primo colloquio conoscitivo è pensato proprio per questo: capire insieme qual è il punto di partenza più adatto a te. Scrivimi
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